Il Vin Santo Barattieri

La vite è coltivata da sempre sulle colline della proprietà e la cantina ipogea risale al 1600, a testimonianza dell’antichissima tradizione vitivinicola della famiglia. La produzione del Vin Santo Albarola è documentata sin dal 1823, anno al quale risale la “madre”, ossia il deposito presente nei caratelli.

La lavorazione di questo vino è davvero affascinante. Si parte dalla raccolta dell’uva. Si raccolgono i grappoli di Malvasia di candia che hanno raggiunto la perfetta maturazione. Il grappolo deve inoltre presentare caratteristiche morfologiche ben precise: acini rosati, perfettamente integri, grappolo non fitto.
I grappoli così individuati sono adagiati sul fondo di cassette di plastica sopra uno strato di foglie fresche di vite.

In seguito si procede alla stenditura dei grappoli su graticci di canne di bambù, nella soffitta che occupa tutto lo spazio del sottotetto della villa. Si effettua l’abbattimento della carica batterica presente sulle bucce facendo ardere qualche disco di zolfo, e senza altri condizionamenti ambientali l’uva appassisce naturalmente. A cadenze fisse si girano i grappoli per permettere l’appassimento omogeneo, eliminando nel contempo, se presenti, gli acini avariati.

Quest’apparente rusticità non deve ingannare. La semplicità delle modalità di questa lavorazione è il frutto di lunghissima e collaudata esperienza.

Un esame della concentrazione zuccherina determina il raggiungimento dell’appassimento desiderato.

Le botti destinate ad accogliere il mosto di quest’uva, chiamate “caratelli”, contengono un Vin Santo vecchio di nove anni. Prima quindi si svina la vecchia botte fino a che il vino è limpido; la parte torbida è quella che contiene la preziosa madre. Si immette il mosto ottenuto dalla spremitura in torchio manuale dell’uva passita nel caratello appena svuotato.

Una volta chiuso, il caratello è posizionato nel locale di invecchiamento chiamato “vinsanteria”, dove giace per nove anni. Questo è certamente, tra i vini che l’azienda Barattieri produce, il più artigianale.

In questa azienda la parola “artigianale”  esprime una realtà che compendia l’amore per il lavoro, la sicurezza della bontà del territorio, la certezza dell’efficacia dei trattamenti manuali.
Tecnologia ed esperienza, sostenute dalla tradizione e dalla dedizione sono gli ingredienti alla base di questo prodotto unico e particolare.

Il nostro Vin Santo ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti, tra i quali:

Vin Santo 1992
1° posto della Classifica Nazionale della Categoria “Dolcezze alternative”
Vin Santo 1992
1 Posto della graduatoria “I 10 migliori vini dell’Emilia Romagna”
Vin Santo 1992
16,5 punti sulla Guida dell’Espresso
Vin Santo 1993
4° posto nella graduatoria dei 10 migliori vini dell’Emilia Romagna
Vin Santo 1993
17,5 e 4 bottiglie sulla Guida dell’Espresso
Vin Santo 1996
3 bicchieri Guida Vini d’Italia del 2007 del Gambero Rosso
Vin Santo 1996
17 punti sulla Guida dell’Espresso
Vin Santo 1997
3 bicchieri Guida Vini d’Italia 2008 del Gambero Rosso

Bottiglia Vin Santo
Dopo 9 anni di invecchiamento nella nostra “vinsanteria”
il Vin Santo è pronto per essere assaporato e gustato.

Anche per te è finalmente arrivato il momento di assaggiarlo.